• Black Facebook Icon
  • Black Instagram Icon
  • Black Twitter Icon
  • Black Icon LinkedIn
  • Black Pinterest Icon
telegram-app.png

Copyrights © 2019 Blog personale di Paola Ciccarelli - Tutti i diritti sono riservati.

Quattro chiacchiere con Bernardo Mannelli, Mr. Tool per Startup


Diamo il benvenuto a Bernardo Mannelli, creatore di ToolperStartup.

Dal tuo sito, abbiamo letto, in sintesi, la tua biografia! Come è nata la tua passione per i Tool, che tu (giustamente) chiami "software"?

Quasi per caso, grazie intanto al luogo in cui lavoro, Confindustria Firenze che mi ha permesso di entrare in contatto con molte aziende e di ascoltare le loro esigenze. In particolare le startup hanno l’esigenza di ottenere risultati in tempi brevi e in modo semplice. Cosa c’è meglio di uno o più tool che ci permettono di aumentare la produttività, magari risparmiando tempo? Oltretutto le startup con cui inizialmente ho avuto modo di confrontarmi erano tutte in fase pre-seed, quindi ancora non strutturate, c’era un consistente problema di liquidità. Dalla combinazione di questi aspetti è nato il blog, ma la passione l’avevo già, sin dai tempi in cui mi divertivo con il vecchio Commodore 64.

Quando hai aperto il tuo blog, hai scelto di non guadagnare dai banner e non contenere pubblicità...Da cosa è derivata questa decisione?

Volevo dare la possibilità a tutti di trovare dei software selezionati adatti al proprio business ma al tempo stesso trasmettere fiducia e far percepire che era un progetto sostanzialmente nato dal basso. Con gli anni (ormai sono 3) il modello di business si è affinato ma continuo a perseguire questa linea, in fondo è un patto con i lettori. Non escludo in futuro di inserire qualcosa, più che altro perché la sostenibilità generale del progetto è più importante di un banner, ma finché posso lo lascio così.

E' una scelta che consiglieresti?

Naturalmente ti rispondo “dipende”, è una scelta che varia in base alla strategia globale; io ho iniziato per fare del semplice personal branding, per offrire qualcosa che già sapevo, ma quando crei un nuovo progetto devi pensare subito al modello di business e adv o banner sono un piccolo prezzo che gli utenti “pagano” per avere un servizio. Naturalmente devi bilanciare fastidio procurato con fatturato voluto.

Veniamo al tuo lavoro in Confindustria! Lì ti occupi di comunicazione digitale e supporti alcune startup, aiutandole nello studio e nello sviluppo della loro strategia digitale e nel go to market. La domanda è: C'è un settore che usufruisce maggiormente e con più successo, dei Tool che tu proponi loro, rispetto ad altri?

In realtà no, la fortuna di occuparsi di tool a prezzi bassi è che sono trasversali, possono essere utili a qualsiasi tipo dimensione di business e a qualsiasi settore, dalla grande azienda al freelance. Alcuni sono molto utili persino per la produttività personale.

Secondo Bernardo Mannelli, come è cambiato il mondo delle PMI dall'analogico all'avvento del digitale? E soprattutto, come è cambiato il concetto di "Team"?

È cambiato moltissimo anche se ancora scontiamo un grande ritardo. Come ho detto al Digitalklive secondo me i problemi sono soprattutto culturali, di linguaggio e di ROI percepito. Il mondo del digitale ancora non riesce ad essere ascoltato dalle PMI anche se tutti sappiamo che una visione digital è un moltiplicatore di business, non un costo. Ma questo disallineamento non è colpa soltanto delle imprese, siamo noi che dobbiamo parlare un linguaggio che venga capito.

Forse l’unico aspetto su cui forse ci sono più passi in avanti è proprio quello che hai indicato, e cioè il concetto di lavoro in team, a questo ha dato una mano la diffusione degli smartphone, diventati ormai centrali di comunicazione. Manca ancora però una consistente rivisitazione dei processi organizzativi e produttivi.

Puoi calcolare una percentuale tra le PMI che sfruttano i Tools per le loro strategie, rispetto a quelle che ancora sono ostiche riguardo a questo tema?

Facendo una stima direi un 40% favorevoli e un 60% contrarie e lo dico facendo un calcolo sulla propensione generale all’adozione di un modello organizzativo basato sui tool, anche piccoli.

Allacciandoci a questa ultima domanda, veniamo al discorso "formazione". Spesso tu partecipi ad eventi dedicati alla formazione digitale (non ultimo il DigitalToolItalia tenutosi a Londra) , e anche al Digitalklive a Roma. Come valuti la partecipazione di aziende e privati a questi eventi? Secondo Bernardo, quanto è alto (o basso) il livello di consapevolezza riguardo l'uso di questi software?

Non è facile far partecipare le aziende, la colpa è anche nostra che spesso non riusciamo a trasmettere il vero valore di quello che facciamo. Con DigitalToolItalia e con Digitalklive, pur essendo eventi molto diversi fra loro, ci abbiamo provato, ma ancora non basta. Credo che il coinvolgimento delle associazioni di categoria possa essere un modo per andare a casa delle imprese e non il contrario. Dobbiamo però stare sempre attenti al linguaggio che utilizziamo e al pubblico a cui andiamo a parlare. Non dobbiamo confondere l’attitudine al rischio d’impresa con la faciloneria.

Dopo l'esperienza fatta a Londra (con il DigitalToolItalia, appunto) cosa pensi delle diversità ( e se ce ne sono) del mondo web e l'uso che ne viene fatto, sia in Italia che all'estero?

Ragionando in termini di business, non solo startup ma anche PMI, direi anche soltanto “l’aria che si respira” è un fattore che ci differenzia molto dall’estero, poi la cultura d’impresa anglosassone con alcune esperienze che stiamo tentando faticosamente di mutuare, come quella del growth hacking, in più l’aspetto prettamente di governance, quindi le politiche a sostegno alle imprese e la consapevolezza che l’ecosistema delle startup italiano è ben diverso da quello della Silicon Valley, non possiamo importare un modello “così com’è”.

Quali sono i sogni di Bernardo Mannelli, per il futuro?

Siamo in vena di domande difficili! Li divido in due, una parte generale e una personale. Per quella generale, un pensiero al mio Paese, che riesca a trovare una via europea alla gestione dei tanti, troppi problemi che lo affliggono: lavoro, fisco, corruzione, tenuta sociale. Per quanto riguarda l’aspetto personale, vorrei riuscire a creare una sorta hub di integrazione fra tool diversi ma complementari. E poi non smettere mai di fare formazione; trasferire conoscenze è la cosa più bella che c’è.


• Bernardo Mannelli

• Toolperstartup

Paola Ciccarelli Consulting

84 visualizzazioni