Internazionalizzazione: "Paese che vai, usanza che trovi"!


Ci siamo! I tempi sono maturi! Esportare o investire in un mercato estero deve diventare, per qualsiasi imprenditore di una piccola e media impresa, parte di una strategia di business al pari della digitalizzazione della stessa azienda. Una innovazione non esclude l'altra, anzi, si posizionano perfettamente all'interno di un piano strategico di crescita aziendale, che ormai non può più essere rimandato.


La necessità di trovare nuovi sbocchi commerciali, piuttosto che la sopravvivenza alla guerra al ribasso dei prezzi o la sfida di offrire vantaggi competitivi ed unici, dovrebbe spingere qualsiasi imprenditore a voler espandere il proprio business all'estero, su mercati nuovi, dove la bandiera del Made in Italy sventola ancora alta.

Nell'ottica dell’attuale contesto economico che stiamo vivendo , internazionalizzare l'attività è un modo di creare valore per l'azienda stessa, aumentare la competitività, e soprattutto accedere a nuove opportunità e mezzi per la crescita. Parliamo sicuramente di un percorso difficile di trasformazione aziendale, fondamentale e spesso irreversibile sotto diversi aspetti: da quelli finanziari, a quelli organizzativi e tecnici , al posizionamento sul mercato, o alla gestione delle risorse umane.


Internazionalizzare la propria piccola o media impresa significa entrare nel processo di globalizzazione a 360°. E' in atto (e non da ora) un processo di integrazione delle varie economie che di fatto contribuiscono alla libera circolazione di beni, servizi, merci, persone, capitali e, non ultime, le conoscenze.

In questo contesto le aziende devono confrontarsi con nuovi competitor, nuovi clienti e regole diverse da quelle del proprio paese; riorganizzare quindi anche il sistema aziendale interno e rivedere le proprie strategie.


Ma il "fai da te" non è mai consigliabile! Si rischierebbe il fallimento e la preclusione di una opportunità di business più unica che rara! Un ruolo fondamentale lo giocano i professionisti o le società basate sul territorio in cui si voglia internazionalizzare, che accompagnino l'impresa in questo cambiamento.

Approcciarsi ad un mercato estero, come ad esempio può essere quello americano, dove le regole sono ferree e le barriere da superare possono essere veramente variegate, diventa fondamentale l'appoggio di società di servizi all'uopo, che possano rendere la fase iniziale, la più positiva possibile per l'azienda. A partire dalle ricerche di mercato per l'individuazione del proprio target in base a contesti economici, culturali, tariffari piuttosto che geografici e demografici.

Come in una strategia di marketing online, diventa indispensabile anche nell'internazionalizzazione, acquisire dati ed informazioni utili per approcciarsi al meglio al mercato estero al quale ci si vuole rivolgere. Diventa necessario (oltre ad un check up aziendale interno) , il processo di pianificazione esterno ( composto, ripeto, da studi di mercato, business plan, piani di marketing) per poter individuare sia il posizionamento che la strategia da attuare.

Ecco allora l'importanza di affidarsi a società di servizi basate già sul territorio estero. Perché come in una strategia di marketing online ( dove in molti pensano che per fare "advertising"(pubblicità) all'estero sia solo una questione di traduzione) per internazionalizzare vale la regola "paese che vai, usanza che trovi" !


Paola Ciccarelli

#comunicare #business #imprese #internazionalizzazione #globalizzazione


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