Credito d'imposta per attività di ricerca e sviluppo!

Qualche chiarimento sull'applicazione della disciplina nel settore del software- Circolare N.10/E del 16 Maggio 2018 a integrazione del Decreto del 27 Maggio 2015


Il 29 luglio 2015 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale un decreto emanato dal Ministero dell’Economia e Finanze, di concerto con il Ministero dello Sviluppo Economico, che reca le disposizioni necessarie all’attuazione della disciplina del credito d’imposta per investimenti in attività di ricerca e sviluppo. Il documento emanato dal Ministero si propone, in sintesi, di descrivere i contenuti della misura suddetta. Ogni riferimento sulla corretta interpretazione della stessa, può essere approfondito presentando "istanza di interpello" all' Agenzia delle Entrate! Laddove il contribuente avesse dubbi sull'oggettiva applicazione dell'agevolazione ( in merito, ad esempio, alla riconducibilità delle attività per le quali si intende fruire del beneficio del credito d'imposta), può acquisire, in maniera autonoma, il parere tecnico del Ministero dello Sviluppo Economico, inviando la richiesta all'indirizzo dgpicpmi.dg@pec.mise.gov.it della Direzione Generale per la Politica industriale, la Competitività e le PMI.


Ma vediamo qualche punto che può interessarci.

Nello specifico, tale credito è riconosciuto:

- Per gli investimenti effettuati a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2014 e fino a quello in corso al 31 dicembre 2020;

- Commisurato, per ogni periodo d’imposta agevolato, all’eccedenza degli investimenti effettuati rispetto alla media degli investimenti realizzati nel periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2014 e nei due precedenti;

- In misura pari al 50% dell’eccedenza riferibile ai costi per il personale impiegato nell’attività di ricerca e sviluppo, alle quote di ammortamento dei costi di acquisizione o utilizzazione di strumenti e attrezzature di laboratorio, alle spese per i contratti di ricerca commissionati ad Università, enti e imprese, comprese le start-up innovative;

- Subordinato alla condizione che nel periodo d’imposta in cui si intende beneficiare dell’agevolazione, siano sostenute spese di ricerca e sviluppo rientranti tra quelle ammissibili per un importo almeno pari a €. 30.000,00;

- Entro un tetto massimo annuale di 20 milioni di euro per ciascun beneficiario.

Per tutti gli approfondimenti, vi reindirizzo al link di seguito, dell’Agenzia delle Entrate:

https://www.agenziaentrate.gov.it/wps/file/nsilib/nsi/normativa+e+prassi/circolari/archivio+circolari/circolari+2018/maggio+2018/circolare+n+10+del+16+maggio+2018/10+E+circolare+bonus+RS+operazioni+straordinarie+NSD+rev+16_5.pdf


Paola Ciccarelli


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