COVID-19: c'era una (s)volta...

Aggiornato il: apr 6



Ogni favola che si rispetti inizia così, no? Ma questa non lo è...

Quella che stiamo vivendo è una sorta di "favola" dell'orrore, un grande fratello collettivo,

in cui il premio in palio è la Vita di ognuno di noi e dei nostri cari. Vinciamo solo se sappiamo rinunciare al bene più prezioso: la Libertà!

E molti di noi sono stati messi a dura prova, nel frattempo! La morte ha puntato il suo dito ossuto e ha iniziato a chiamare: "Tu... Tu... Tu e Tu, con Me!" Facendo razzìa di anime belle e meno belle (ma questo non lo sapremo mai)!


Ci siamo ritrovati agli arresti domiciliari senza aver commesso il fatto e molti di noi si stanno chiedendo: "si sarebbe potuta evitare, questa pandemia"?! O se magari non sia stata sottovalutata inizialmente... Non lo so e non spetta a me dirlo, né giudicare l'operato di un Governo che per la prima volta si è trovato a dover gestire una Guerra con la G maiuscola, senza conoscere la portata del nemico. Un nemico che si sta nutrendo dell'aria nei polmoni, delle lacrime dei parenti, del sangue versato dagli imprenditori che vedono i sacrifici di una vita perduti come le anime di tutti noi. Un nemico che si nutre delle forze di chi combatte in prima linea... Penso ai medici, agli infermieri, agli O.S.S., al personale addetto alle pulizie, che giornalmente percorrono le corsie delle terapie intensive, sapendo che ogni mattonella calpestata potrebbe essere l'ultima. E penso anche a quei medici che, pur non essendo in prima linea, ogni giorno ripetono le regole come un mantra, facendo appelli continui a restare a casa, scontrandosi con la mancanza di buonsenso e tanta ignoranza da far cadere le braccia anche ai Santi.


Penso a me, che in questo periodo di emergenza ho perso l'uomo con il quale ho diviso metà della mia vita, senza neppure potergli dare l'ultimo saluto, come meritava! Non si muore solo di #coronavirus, sappiatelo! Si continua a morire anche di cancro, di infarto e di tante altre patologie, ma si finisce con il doversi adeguare ai decreti e alle leggi in vigore, che lo vogliamo oppure no.


La verità è che abbiamo perso diversi beni preziosi: gli affetti più cari; la carità cristiana di chi della carità ne aveva fatto la propria vocazione (o il proprio mestiere), perché in tempo di Covid-19 non si danno neppure le estreme unzioni, lo sapevate? (La mia non è una polemica, ma una constatazione)!


Abbiamo perso la delicatezza, il rispetto, l'altruismo e mi fermo qui...


Abbiamo perso, per il momento...Tutti noi, nessuno escluso! Resta solo la SPERANZA che, nel momento in cui usciremo di nuovo dalle nostre case, riusciremo a provare ancora Gratitudine e soprattutto a dimostrarla!



Marina di Latina

Io voglio crederci ancora: nella Speranza e nella Gratitudine e allora inizio da subito, anche se ancora in prigionìa! Ringrazio il Professor Giovanni Codacci-Pisanelli, Oncologo della Sapienza di Roma, tutto lo staff della IV° divisione, Centro di Eccellenza Chirurgia Bariatrica dell'Icot di Latina, guidata dal Professor Gianfranco Silecchia, tutto lo staff dell'Hospice San Marco, servizio di Cure Palliative di Latina, gestito con immensa umanità e metodo esemplare dal Dottor Domenico Russo e dalla Dottoressa Michela Guarda.


Un ringraziamento particolare al Dottor Cristian Boru, che mi ha insegnato ad arrendermi, ma solo dopo averle provate tutte e aver combattuto fino alla fine! Grazie a tutti loro e nel rispetto della loro missione, mi raccomando, RESTATE A CASA!


Paola Ciccarelli

#comunicare #covid19 #coronavirus

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