• Black Facebook Icon
  • Black Instagram Icon
  • Black Twitter Icon
  • Black Icon LinkedIn
  • Black Pinterest Icon
telegram-app.png

Copyrights © 2019 Blog personale di Paola Ciccarelli - Tutti i diritti sono riservati.

Comunicare è un lavoro

Aggiornato il: 10 set 2018


Parliamo di social network e del loro utilizzo, i quali, negli ultimi anni, hanno iniziato a ricoprire un ruolo fondamentale sempre crescente, nella vita quotidiana delle persone e, ancor di più, attraverso la strategia di marketing, sono divenuti un mezzo irrinunciabile per qualsiasi azienda che voglia essere presente sul mercato globale (l’unico che ha senso nell’ economia moderna).


Siamo tutti perennemente connessi alla rete (come utenti privati o professionisti di ogni settore) e la sopravvivenza di molte aziende è imprescindibile dalla creazione di un proprio brand, ovvero il proprio marchio che li renda immediatamente riconoscibili e sempre in contatto con la massa, indipendentemente dal luogo o dal tempo.

Molte aziende, soprattutto tra le Piccole e Medie Imprese, sottovalutano ancora questi mezzi di comunicazione e le grandi opportunità della presenza in rete, preferendo non adeguarsi al cambiamento e, troppo spesso, pagandone le conseguenze in termini di chiusura definitiva della propria attività!

E' un dato incontrovertibile, ormai, che i social siano una opportunità, per le aziende, da non lasciarsi scappare, perché attualmente è il marketing più produttivo e più esteso che ci sia! E' il modo più diretto per aziende e consumatori, di restare in contatto.. La famosa formula B2C "Business to Consumer", elemento importante per la fidelizzazione dei clienti e per la fiducia che si viene a determinare attraverso il business diretto.

Fondamentale quindi, come primo, grande approccio al cambiamento, diventa la digitalizzazione delle imprese, che si struttura in tre punti:


- Il modello di business

- la produzione;

- lattività;


Quindi: aumentare il know-how dell’azienda, tramite la condivisione di dati e l’offerta di servizi aggiuntivi relativi ai prodotti venduti; facilitare la produzione per fare fronte alla crescente domanda, con una offerta adeguata e veloce; gestire al meglio le risorse che offre la digitalizzazione, per comprendere meglio le esigenze di mercato ed essere sempre competitivi.

In tutto questo, l’utilizzo dei social non può essere più considerato un optional, ma una necessità, soprattutto per le imprese che non sono multinazionali e che non potrebbero permettersi una campagna pubblicitaria in grande stile e dai costi molto elevati, se non addirittura insostenibili, prerogativa esclusiva delle multinazionali, appunto.

Ovviamente, parlare di presenza sui social network, non si riferisce al fatto di aprire una fanpage Facebook piuttosto che Twitter e magari affidarla ai famosi "cuggini", ma parliamo di fare "strategia di marketing" quella seria, che richiede energia (anche economica), lavoro costante nel tempo e soprattutto competenza, che riesca a far emergere nel tempo, le peculiarità del brand.


Punto fermo, quasi di partenza direi, è la scelta della piattaforma social sulla quale posizionare il proprio brand : il fine è quello di raggiungere il maggior numero di persone e deve essere coerente con le prospettive e le caratteristiche dell’azienda stessa.

E’ indubbio che l’uso di più piattaforme sia più strategico rispetto ad un uso esclusivo, ma l’importante è l’uso della stessa strategia per qualunque social si utilizzi. Il messaggio pubblicitario deve essere univoco e comunicare sempre le stesse indicazioni, sia che ci si trovi su Facebook, su Instagram o su Pinterest, ma il linguaggio deve essere adeguato al tipo di utente, che si differenzia da un social all'altro.

In una buona strategia di marketing, la condivisione è la forza maggiore: pubblicare un’informazione o un’offerta economicamente vantaggiosa “una tantum” non serve a nulla; la presenza sui social deve essere costante e continua!

In questo, ci può facilitare il lavoro l'uso di "software" che oggi chiamiamo Tool, molti dei quali sono gratuiti (ad esempio sul sito ToolperStartap di Bernardo Mannelli c'è l'imbarazzo della scelta) e che ci aiutano a creare contenuti di qualità, e a pianificare e organizzare i post e le condivisioni, per poter organizzare al meglio il nostro piano editoriale, fondamentale nella gestione dei social.

Io personalmente consiglio PostPickr , funzionale al massimo, innovativo e soprattutto di un team italiano! Con pochi click copre tutte le attività di gestione di tutti i social, dalla pubblicazione, alla programmazione e creazione dei contenuti, fino alla misurazione delle analisi e dei risultati. Questo, sia che lo si usi per una sola fanpage, sia che lo si usi per tutti i social contemporaneamente. E' un media assistant dalle mille funzionalità e una volta che si inizia ad usare, diventa indispensabile!

Quindi, in sostanza, riuscire ad ottimizzare il lavoro, ma offrendo agli utenti, attenzione attraverso condivisioni, commenti, risposte; in altre parole, umanizzare l’azienda.


In conclusione, le aziende che decidano di utilizzare i social per integrare la loro strategia di marketing avranno a disposizione uno strumento eccezionale di pubblicità , comunicando fiducia al consumatore, incrementando così il proprio business. Comunicare è fondamentale, ma lo è molto di più farlo nel modo giusto!

La rete ha le sue regole e i suoi schemi, che vanno rispettati se si vuole essere riconosciuti e “trovati” e i social non sono un semplice contenitore di informazioni e immagini, ma sono un vero e proprio spazio di comunicazione globale, virtuale sì, ma pur sempre spazio e che come tale va gestito e organizzato al meglio. La gestione mirata di una pagina social è un’opportunità che ormai tutte le aziende dovrebbero sfruttare, ma questo può realizzarsi solo avvalendosi della consulenza di professionisti del settore.

Paola Ciccarelli Consulting





146 visualizzazioni