40! Parliamo di anni. E' l'età giusta per rinascere?


Eccomi! Ci ho impiegato un po', a scrivere questo "pezzo"! In barba a tutti i piani editoriali del mondo, ogni tanto mi ripetevo "ora lo faccio" e non importa se fosse di mattina tra un impegno e l'altro, o di sera, quando mi piace sedermi davanti al mio computer con gli auricolari nelle orecchie, ascoltando tutto ciò che è "musica"!

Fatto sta che sono le 23:29 di una Domenica come tante, mentre inizio a dare forma a questi pensieri.

Ci eravamo lasciati con un abbraccio, se non ricordo male, vero? Che belli, gli abbracci...Non sono mai troppi! Allargare le braccia per accogliere qualcuno e farlo sentire "a casa", credo sia la cosa che arricchisca più di tutto il cuore di un essere umano.

Io ne ho fatto uno stile di Vita...In quella privata, in quella professionale ed in quella virtuale, anche!

Frequentando i social ho imparato a "leggere tra le righe" delle persone e tra un concetto serio ed una battuta scherzosa, ho percepito il profondo bisogno che hanno gli essere umani, di essere ascoltati e di condividere le proprie paure e i propri guai, magari traendo forza dal confronto con gli altri!

Ne ho avuto la conferma quando decisi, a mio rischio e pericolo, di parlare liberamente, in pubblico, del mio grave problema di salute!


“POSSO SOLO DIRE A CHI E’ MALATO, QUELLO CHE PROVO SPERANDO CHE GLI SERVA: ANCOR PIÙ DEL RAPPORTO COL TEMPO È CAMBIATO IL MIO RAPPORTO CON LA VITA. HO SEMPRE AMATO DISPERATAMENTE LA VITA MA ORA SONO ANCORA PIÙ CONTENTA DI ESSERE NATA, ANCORA PIÙ CONVINTA CHE LA VITA SIA BELLA ANCHE SE CATTIVA. E QUANDO MI SUCCEDE QUALCOSA DI BELLO MI VIENE UNA SPECIE DI GRATITUDINE PAZZA”...tratto dal libro “La vita è una guerra ripetuta ogni giorno” di Oriana Fallaci.

Lei lo chiamava l'alieno, perché quando pronunci il suo nome, "Cancro", le persone che hai intorno spariscono e se non lo fanno, ti guardano come se fossi già morta e questa è la parte più intollerante.

Perché io sono tutto, tranne che morta!

Ma facciamo un passo indietro. Precisamente a quando ho capito che la mia vera Vita è iniziata a 40 anni. Tranquilli 😉 non ci scriverò un libro, ma solo una constatazione: e cioè che prima di raggiungere quella determinata età, tutto ciò che ho fatto, in bene o in male, è stata una vita "normale" come quella di tanti.

A 40 anni una Donna è nel fiore dei suoi anni, dicono! Io invece mi sono ammalata di cancro! Va beh, direte voi, non sei né la prima né l'ultima! Lo so bene, questo! L'ho imparato passando giorni, mesi, anni nelle corsie degli ospedali, nei reparti oncologici, di ematologia, sale operatorie, rianimazione e in tutti quei reparti dove finisci a causa degli effetti collaterali che le varie cure ti possono provocare. Anni di lotta (11 per la precisione) in cui se abbassi la guardia sei fregato (tipo Rocky Balboa) dove "non fa male, non fa male" te lo ripeti da sola, ogni volta che un gancio immaginario ti sdraia a tappeto!

E feci una scelta, determinata da una marea di fattori: a) Sono del segno dell'ariete! b) Sono sempre stata convinta che se le cose le conosci le affronti in maniera diversa, con più coraggio forse e quindi iniziai da subito a fare mille domande, stressando benevolmente il mio angelo/oncologo, Professor Codacci-Pisanelli. c) Ho capito che il cancro ha un cervello tutto suo! Sta lì, silente, che fa il suo lavoro dall'interno, e tu fuori, fai il tuo. Ma se "sente" che hai paura, TAAAC, ti uccide!

La scelta fu quella di ridere, ridere, ridere sempre! Via le persone negative, via le stronzate futili di cui ogni giorno mi caricavo inutilmente, via tutto ciò che comunque non aveva più nessuna priorità! Avevo una battaglia da combattere e da vincere, sopratutto!

Sto ancora ridendo, perché intanto ho ancora una vita (come nei videogiochi)! E poi perché, nel frattempo ho capito cosa volessi fare "da grande"!

COMUNICARE! Una parola magica, vero? Comunicare tutto ciò che possa servire ad aiutare il prossimo, sia esso un paziente come me, sia una impresa che voglia crescere in questo meraviglioso mercato globale , dove i social network ormai sono il mezzo più potente per raggiungere tante più persone possibile nel minor tempo possibile!

Il Tempo! Pensavo di non averne più...Mi ero già organizzata su come usare quello che mi restava ed invece ho vinto un bonus non indifferente! E mi sono messa di nuovo a studiare, diversamente da come lo avevo fatto nella precedente vita. E sto ancora studiando...Molte competenze le ho acquisite da Formatori che le insegnano per mestiere, ed ai quali andrà sempre la mia stima; ma se non ti sporchi le mani, se non testi sul campo, se non sbagli e riprovi, non riesci fino in fondo ad essere all'altezza! Se non ti sporchi le mani sul campo, parole come "Strategia", "Marketing", "Advertising", "Buyer Personas", "Brand", pensi siano solo parolacce, mentre invece sono il fascino puro della sfida alla digitalizzazione delle imprese! Una sfida da vincere! E come avrete intuito, io non amo perdere!

Ecco! Non so se ci sia una morale in tutto ciò, o magari ognuno ne tirerà fuori la sua, ma io ho imparato che tutto dipende da noi, dallo spirito con cui affrontiamo le cose, se ci crediamo veramente e quanto siamo disposti ad impegnarci per raggiungere il nostro obiettivo, qualunque esso sia! Per assurdo, ammalarsi di cancro per una persona è come la crisi economica per un imprenditore! C'è, non si scappa! Il segreto sta nell'accettarla, affrontarla e vincerla, con ogni mezzo possibile, perché se ce l'ho fatta io, ce la possono fare tutti!


Paola Ciccarelli


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